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Settembre è andato e con lui anche i buoni propositi per la ripresa dopo la pausa estiva? No panic!

Capita spesso di rimandare al fatidico mese di settembre tutto ciò che da gennaio a luglio ci eravamo prefissati per il nuovo anno e non siamo riusciti a realizzare. Magari ci eravamo prefigurati di raggiungere il peso forma, iniziare uno sport, finire gli ultimi esami universitari, cambiare lavoro, iniziare una psicoterapia, ma non siamo riusciti ad intraprendere nulla di tutto ciò oppure ci siamo subito impigriti ed abbiamo mollato dopo le prime difficoltà.

Non preoccupatevi, ciò accede con molta più frequenza rispetto a quanto si possa immaginare! Tuttavia se questa situazione non ci soddisfa, proviamo a capire perché ciò accade e cosa potrebbe aiutarci ad evitarlo.

Innanzitutto facciamo attenzione a non cadere nel tranello dell’ipercaricare di aspettative e doveri autoimposti il mese di settembre, che è semplicemente il nono di dodici scansioni temporali che convenzionalmente suddividono l’anno. Soltanto abbassando il livello di ansia da prestazione nei riguardi di questo mese, saremmo disposti a cogliere l’aspetto più vitale di esso, che può configurarsi come un “nuovo inizio”, un’occasione per migliorare la propria qualità di vita.

Dopodiché proviamo a guardare più da vicino i buoni propositi che ci poniamo e se è il caso rivediamoli, dandogli la forma che più si addice a noi. Facciamolo, seguendo alcuni passaggi utili per la pianificazione degli obiettivi:

  1. Ascoltiamo i nostri reali bisogni e non ciò che gli altri si aspettano da noi, ciò che la società ci chiede o che noi riteniamo ci chieda.

Se non siamo realmente motivati a raggiungere un obiettivo, il rischio di insuccesso è più alto, con conseguente frustrazione. Dunque, torniamo su noi stessi ed ascoltiamoci profondamente.

  • Stabiliamo delle priorità per meglio incanalare le nostre energie, risorse cognitive, emotive e fisiche. Dobbiamo necessariamente scegliere e selezionare le attività o gli obiettivi che per noi sono importanti in quella particolare fase di vita.

Ricordiamoci: “Non abbiamo i superpoteri!”

  • Stabiliamo obiettivi realizzabili ed alla nostra portata. Una volta che abbiamo compreso cosa realmente vogliamo ed abbiamo composto la nostra scaletta delle priorità, passiamo dall’ideale al reale, provando a trovare il giusto compromesso tra ciò che desideriamo e le possibilità che offre il contesto in cui siamo immersi. Alziamo l’asticella fin dove sappiamo di potercela fare senza caricarci troppo.
  • Inseriamo attività che siano fuori dal registro del dovere. Soprattutto se tra gli obiettivi posti ci sono attività che prevalentemente richiamano al senso del dovere e della responsabilità (studio, lavoro, impegni presi ecc.). Prendere una boccata d’ossigeno è fondamentale, che si tratti di dedicarsi alla sfera sociale, amicale, familiare o ad hobby, passioni, sport o semplicemente ad un momento solo “nostro”. Queste attività aiutano a scaricare la tensione, migliorare il nostro umore ed persino affinano le nostre competenze trasversali!
  • Adottiamo un atteggiamento di autoincoraggiamento: Sii fiero dei tuoi piccoli o grandi progressi, metti in conto l’imprevisto, impara dagli errori e non scoraggiarti troppo se il percorso non è sempre lineare, potrai sempre riadattare la traiettoria.

Infine, ricordiamo: non esiste un momento universalmente giusto per iniziare a dare forma alla vita che vorremmo, ma possiamo di volta in volta modellarla in base al nostro progetto e a ciò di cui disponiamo. 

Articolo di Dott.essa Ilaria Galiero – Psicologa

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